Impianti di aspirazione nel settore alimentare

Nel settore alimentare, anche se può sembrare strano, vi sono numerosi prodotti che possono determinare l’inquinamento dell’ambiente di lavoro.
Fra i tanti fattori di rischio ai quali sono esposti gli operai che si occupano di preparare i cibi, vi sono alcune situazioni particolarmente importanti perché possono mettere a rischio la salute: l’inalazione di gas e fumi di cottura.
Queste sostanze possono essere di diverso tipo, ve ne sono di natura cancerogena e non, e sono emesse dai cibi durante la loro cottura, si tratta di: idrocarburi policiclici di tipo aromatico (IPA), aldeidi (come l’acetaldeide, l’acroleina, la formaldeide), l’ossido di azoto, il monossido di carbonio, le amine aromatiche e altri.
Gli impianti di aspirazione per gli ambienti del settore alimentare permettono quindi la captazione delle polveri dall’aria che sono presenti in diversi processi produttivi, per esempio:

  • nel caso di polveri secche derivanti dalla miscelazione o dalla dosatura di composti, si genera un inquinamento nell’ambiente chiuso;
  • quando si emettono fumi di cottura potenzialmente dannosi, siano essi cancerogeni o meno, prodotti dal sistema di cottura stesso o dagli alimenti mentre si cucinano.

richiedi-informazioni

L.M. Tecnologie dell’aria progetta ed installa eccellenti impianti di ventilazione e efficaci cappe aspiranti per ogni genere di cucina e di locali nei quali si manipolano alimenti, secondo le normative ATEX avanzate per gli ambienti che sono soggetti a rischio di esplosione. In base alle esigenze dei singoli casi o delle necessità di portata e ingombri gli impianti possono essere di diverso tipo, più o meno compatti.
Gli impianti di aspirazione per il settore alimentare garantiscono un ambiente di lavoro sicuro e privo di polvere e allergeni in panifici, forni, laboratori alimentari, settore conserviero, zuccherifici etc. Si tratta di aspiratori di polveri anche ad alta pressione, filtri di aspirazione, ATEX centralizzati e carrellati, bracci di aspirazione, filtri modulari, cappe di aspirazione e molto altro. Non mancano sistemi dotati di pannelli e dispositivi antiesplosione, soppressori, sistemi di rilevamento etc.

A cosa servono i dispositivi di aspirazione nel settore alimentare

In particolare bisogna mettere l’accento sugli IPA, poiché sono di solito i principali contaminanti in questo settore e hanno natura cancerogena. La loro concentrazione e il genere è correlato al metodo di cottura e alla temperatura usata (grigliatura, frittura, cottura sulla piastra etc.), al genere di alimenti cucinati (pesce, carne, etc.), gli oli impiegati (olio di soia, di colza, lardo etc.).
Anche l’inalazione di micro polveri derivanti dalla farina, dallo zucchero, dal cacao e da altri lavorati e semi lavorati alimentari, nelle fasi di dosatura e nell’impastatura dei prodotti da forno (biscotti, pane etc.) possono determinare dei danni e dare irritazioni, asma, febbre da fieno o allergie varie.
Non va neanche trascurato un eventuale rischio di esplosione, con conseguente incendio dei locali in cui si movimentano elevate quantità di particelle fini organiche (di farine, fecola, cacao, brodo granulare, caffè, lievito, miscele e preparati in polvere vari). Queste sono infatti ossidabili e diluite nell’aria, creano una situazione di potenziale deflagrazione a partire da una fiamma, una scintilla o una fonte di calore. Non a caso vi sono delle direttive ATEX attinenti proprio alla manipolazione di polveri di questo genere, applicabili in particolare in mulini, mangimifici, panifici, industria alimentare.

richiedi-informazioni

Il tuo nome (richiesto)

Il tuo Cognome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto (richiesto)

Il tuo messaggio