Impianti di aspirazione nel riciclaggio di rifiuti

Amore per l’ambiente

Nei processi di riciclaggio e di gestione dei rifiuti uno dei problemi principali da affrontare da parte dell’azienda operante è costituito dall’emissione nell’aria di sostanze inquinanti. Queste, oltre ad essere insopportabilmente odorigene, sono malsane.

Esse infatti, inalate per lungo tempo, possono andare ad incidere in modo negativo sullo stato di salute delle persone che lavorano in questo settore. Non a caso quindi, i parametri dettati dalla legge per quanto riguarda l’aria negli ambienti di lavoro nel settore e gli impianti di aspirazione nel riciclaggio dei rifiuti, sono sempre più rigidi.

L.M. Tecnologie dell’aria è in grado di rispondere anche alle esigenze del settore riciclaggio e dello smaltimento dei rifiuti solidi, e alle sue normative, con una linea di impianti su misura. Grazie a flessibilità e alla capacità di progettare delle soluzioni specifiche è possibile ottenere un’aria in uscita di qualità, e non dannosa, per le persone e l’ambiente. Tutto questo è possibile con un’esperienza pluriennale nel settore e al profondo senso aziendale dell’ecologia.

Come funzionano questi impianti

L’abbattimento delle polveri e delle sostanze inquinanti nell’aria a seguito del trattamento dei rifiuti solidi urbani ed industriali viene fatto per mezzo di sistemi a secco, come cicloni, sistemi di trasporto pneumatico, filtri a maniche; e sistemi a umido, quindi con l’uso di scrubber venturi e di scrubber a corpi flottanti. Grazie a sistemi innovativi e tecnologie varie vengono realizzati impianti di captazione delle emissioni gassose prodotte dai rifiuti.

Queste vengono manipolate da strumenti appositi che permettono la separazione delle polveri dai gas. Uno dei sistemi più utilizzati è quello a letti flottanti, perché non presenta rischi di intasamento e si presta a captare anche granelli di polvere molto piccola, ma c’è da dire che l’energia che richiedono è più alta rispetto a quella necessaria invece per sistemi a umido flottanti oppure sistemi a secco, come i filtri a maniche che permettono di rilasciare poi aria pulita negli ambienti. Per mezzo di scrubber chimici o biofiltri inoltre è possibile intervenire anche a livello di odore delle sostanze inquinanti.

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Sostanze inquinanti dal riciclaggio e dallo smaltimento dei rifiuti

Le sostanze inquinanti possono essere diverse e di conseguenza sono diversi gli impianti per l’ aspirazione nel riciclaggio dei rifiuti. Essi possono lavorare a secco o a umido, in base quindi al genere di rifiuti che si vanno a trattare.

Questi possono essere:

  • Rifiuti solidi urbani in fase di riciclaggio
  • Rifiuti speciali (pneumatici, apparecchi elettrici, cavi, materiali ferrosi etc.) movimentati e triturati
  • CDR, quindi combustibile derivato dai rifiuti
  • Composti organici volatili, anche odorigeni

Grazie a filtri a maniche è possibile la realizzazione di impianti di aspirazione, di abbattimento, trattenimento e di filtrazione a secco delle polveri prodotte dalla gestione dei rifiuti solidi, anche potenzialmente esplosivi.

Per le diverse fasi è possibile installare impianti di aspirazione, in modo da limitare l’emissione inquinante durante il processo di riciclaggio e gestione: nelle fasi di raccolta dei rifiuti, di stoccaggio, durante la demolizione, nella compattazione, nella triturazione e nello smaltimento dei rifiuti di diverso tipo. Di solito si tratta di materiali plastici, pneumatici, frigoriferi, elettrodomestici, laterizi, legno, cartone, carta, vetro, ceramica, gomma, cavi, poliestere, automobili, materiali ferrosi.

 

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